Nuova funzionalità: Nuovo report per le fatture passive/attive e per il download dei documenti

Abbiamo inserito alcune nuove funzionalità utili per chi utilizza la fatturazione elettronica con Quovai.

– Dal menu Reports / Documenti è ora possibile fare un report delle fatture passive e scaricare i documenti direttamente dall’output del report.
 
(Vi chiediamo in questa fase di test se possibile di limitarvi a scaricare i documenti di un mese al massimo)
 
Nell’output del report troverete il bottone “Scarica archivio” che scaricherà i documenti oggetto del report.
– E’ possibile ora entrare in modifica di una fattura passiva e inserire un numero di protocollo (per facilitare il dialogo con il commercialista per la contabilità).
Documenti / Fatture ricevute
Doppio click sulla fattura
E’ disponibile una nuova versione del report documenti che vi consente di visualizzare il numero di protocollo insieme ad altri dati utili per la comunicazione con il commercialista

Corrispettivi Telematici con Quovai PMS – RCH Print! F

Dal 01/01/2020 sarà obbligatorio fare gli scontrini fiscali e le ricevute fiscali con un registratore telematico.

Al vostro ospite, darete un documento commerciale senza valore fiscale.

Se invece il vostro ospite richiedesse una fattura elettronica, potrete farla tranquillamente tramite il nostro gestionale Quovai (che genera, invia, riceve e archivia le fatture elettroniche).

IL REGISTRATORE TELEMATICO

Per Quovai abbiamo deciso di interfacciarci con un registratore telematico approvato dall’Agenzia delle Entrate, che garantisce assistenza e supporto tecnico e ha un ottimo rapporto qualità prezzo.

Abbiamo scelto come modello la: RCH Print! F e Centroufficio Plus (concessionario autorizzato) fornirà tale registratore già interfacciata con il gestionale Quovai. Il registratore, nella composizione completa di tastiera, display cliente e DGFE (dispositivo-giornale di fondo elettronico) avrà un prezzo a voi riservato.

Prezzo comprende:

✔ Installazione e configurazione
✔ Attivazione e accreditamento sul portale Agenzia delle Entrate
✔ Formazione per il corretto uso
✔ Consulenza fornita da Centroufficio Plus e Quovai Srl
✔ Prima dotazione di materiali consumabili

Dal 2° anno, pagherete un canone di manutenzione  e un costo di manutenzione dell’integrazione con il gestionale Quovai.  In tale canone sono compresi:

✔ I pezzi di ricambio e un controllo annuale (obbligatorio secondo le nuove norme).

Potrete usufruire di un bonus fiscale (utilizzabile per esempio al momento della prima liquidazione IVA) del 50% della spesa sostenuta per l’acquisto, fino a € 250.

Contattaci in caso di interesse!

 

Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi

Agenzia delle Entrate (AdE): Nel 2020 scontrini e ricevute verranno sostituiti da un documento commerciale, che potrà essere emesso esclusivamente utilizzando un registratore telematico (RT), un misuratore fiscale o una procedura web messa a disposizione gratuitamente dall’AdE.

GUIDA: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_ScontrinoElettronico.pdf/259a572a-952f-bd03-0031-cd4d01905ae8

FREQUENZA ELEVATA DI OPERAZIONI
Per gli operatori che fino ad oggi hanno emesso scontrini mediante un registratore di cassa (per esempio un bar) o ricevute fiscali con una certa ripetitività (per esempio le ricevute compilate con software gestionali), sarà conveniente memorizzare e trasmettere i corrispettivi mediante un RT.

BASSA FREQUENZA DI OPERAZIONI
Gli operatori che usavano ricevute (bollettario madre/figlia) compilate a mano (per esempio, idraulici, falegnami, ecc.) potranno valutare l’opportunità di utilizzare, invece che il registratore telematico, la nuova procedura predisposta dall’AdE. Pertanto, la procedura si adatta maggiormente agli operatori che, al momento di effettuazione dell’operazione, hanno più tempo per compilare anche a mano il documento commerciale. Occorre però ricordarsi che, a differenza dell’RT, la procedura web necessita di una connessione di rete sempre attiva al
momento della memorizzazione e generazione del documento commerciale e, quindi, al momento di effettuazione dell’operazione.

COMUNICATO STAMPA: Agenzia delle Entrate (Phishing via Pec)

Phishing anche via Pec

Attenzione alle false mail sulla fatturazione elettronica

L’Agenzia delle Entrate informa che in questi giorni stanno circolando delle mail di phishing via Pec, relative alla fatturazione elettronica, con lo scopo di truffare i cittadini. Nel mirino ci sono soprattutto le caselle Pec di strutture pubbliche, private e di soggetti iscritti a ordini professionali. Si tratta di mail che hanno come oggetto la dicitura “Invio File <XXXXXXXXXX>” e che hanno come obiettivo la raccolta di informazioni da utilizzare verosimilmente per frodare il destinatario. Il testo del messaggio appare plausibile in quanto è ripreso da una precedente e lecita comunicazione inviata dal Sistema di Interscambio (SdI).

A tal proposito, si ricorda che i messaggi Pec del sistema SdI hanno alcune specifiche caratteristiche: – il mittente è solo del tipo sdiNN@pec.fatturapa.it dove NN è un progressivo numerico a due cifre; – il messaggio deve contenere necessariamente due allegati composti in accordo alle specifiche tecniche sulla Fatturazione Elettronica (pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate). L’Agenzia, nel dichiararsi estranea a tali fatti, invita i cittadini a fare particolare attenzione alle mail provenienti da utenze sconosciute o sospette che richiedono di modificare l’indirizzo di recapito per le successive comunicazione con il Sistema di Interscambio e a cestinarle immediatamente.

Roma, 14 ottobre 2019

Un’informativa generica sull’autofattura

Nel caso dobbiate emettere un autofattura per l’impossibilità di fatturare al cliente reale (per esempio per una penale incassata per un no-show oppure perché il codice fiscale è sbagliato), riteniamo che la modalità di fatturazione sia la stessa della fattura tradizionale, con l’unica differenza che creerete un cliente con i dati della Vostra azienda. Il caso sembra si possa ritenere analogo al seguente (cir 14/E del 2019):

– in  ipotesi  di  autofattura  per  omaggi  ovvero  per  autoconsumo,  i  dati  del cedente/prestatore vanno inseriti sia nella sezione“Dati del cedente/prestatore”  sia  nella  sezione  “Dati  del  cessionario/committente”  (si ricorda  che  in  questi  casi  la  fattura,  e  quindi  la relativa  imposta,  va  annotata solo nel registro IVA vendite);

https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/normativa+e+prassi/circolari/archivio+circolari/circolari+2019/giugno+2019/circolare+n+14+del17+giugno+2019/Circolare+fatturazione+elettronica+finale.pdf

Nella pratica, immaginate che la vostra azienda soggiorni presso la vostra struttura e di emettere verso di essa una fattura come se fosse un cliente.

Attenzione: queste informazioni NON SONO un’indicazione fiscale (per cui non abbiamo competenza specifica né titoli) ma solo un compendio tecnico estratto da quanto si trova sulla rete e sul sito dell’Agenzia Entrate. Vi chiediamo cortesemente di consultare in ogni caso il vostro commercialista prima di effettuare ogni operazione speciale di fatturazione elettronica.

Nuova funzionalità: per verificare le fatture elettroniche problematiche

Abbiamo inserito una nuova funzione “Fatture da verificare“.

E’ accessibile tramite il menu Documenti -> VISUALIZZA -> Fatture da verificare, che vi consente di vedere solo le fatture che hanno problemi di scarto, per un più facile controllo e soluzione.

Per qualsiasi chiarimento non esitate a contattarci a supporto@quovai.com.

Fattura emessa con codice fiscale errato e scartato dallo SDI

Viene riportato in calce un articolo interessante su come rimediare le fatture elettroniche emesse con codice fiscale errato e poi scartato dallo SDI.

…. Soluzione proposta: l’unica strada percorribile – sempre che la Sua attività glielo consenta – sia annotare l’operazione come un corrispettivo (art. 22 DPR 633/1972) e farla concorre alla liquidazione IVA del periodo di competenza.

Il rimedio alla fattura emesssa con codice fiscale errato e scartata dallo SDI

Nuova funzionalità: Modifiche per corrispettivi (1 di luglio 2019)

Il problema

Dal 1/7/2019 le strutture ricettive che hanno fatturato complessivamente più di 400K€ nell’anno solare 2018 dovranno emettere i corrispettivi telematici. In ogni caso, questa modalità sarà in vigore per tutti dal 1° gennaio 2020.

La soluzione

Per evitare i costi e il sovraccarico dovuto all’utilizzo di un misuratore fiscale, vi proponiamo di utilizzare la fattura elettronica per tutti i clienti anche laddove oggi si utilizzano le ricevute.

Come consigliamo di procedere

  • Per i clienti aziendali italiani: nessun cambiamento, si procede come ora.
  • Per i clienti privati italiani: fattura elettronica intestata con codice fiscale (verrà calcolato dal programma a partire dai dati PS) e codice destinatario a 0000000 (sette zeri), se il cliente non gestisce la fattura elettronica, oppure altro comunicato dal cliente.
  • Per i clienti esteri aziendali intra UE: fattura elettronica intestata con partita iva reale del cliente (da cui andrà rimossa l’eventuale sigla nazionale: es. se la partita iva è GB83943284si utilizzerà solo 83943284), CAP a 00000 (cinque zeri) e codice destinatario a XXXXXXX (sette X). Sarà necessario valorizzare la nazione di residenza estera del cliente (per evitare scarti).
  • Per i clienti esteri privati UE ed extra UE e per i clienti aziendali extra UE: fattura elettronica intestata con partita iva fittiziaimpostata a 99999999999 (undici 9), CAP a 00000 (cinque zeri) e codice destinatario a XXXXXXX (sette X). Sarà necessario valorizzare la nazione di residenza estera del cliente (per evitare scarti).

Il programma fornirà un aiuto nella corretta impostazione dei vari campi a seconda della tipologia.

Il risultato delle fatture elettroniche sara un MC (mancata consegna) in tutti i casi in cui il codice è 0000000 XXXXXXX. L’Agenzia delle Entrate riceverà i dati che verranno considerati correttamente inviati. Al cliente sarà possibile consegnare una copia di cortesia e inviare una ricevuta per email.

Le modifiche introdotte

  • Abbiamo introdotto un bottone “calcola” di fianco al codice fiscale. Premendo tale bottone, il sistema calcola automaticamente il codice fiscale quando sono presenti tutti i dati necessari
  • Abbiamo introdotto un automatismo che compila il codice destinatario a XXXXXXX o 0000000 a seconda della nazione di residenza del cliente
  • Abbiamo introdotto la possibilità di definire la fattura come documento di default
  • Abbiamo introdotto la possibilità di disabilitare (o comunque nascondere all’utente) la funzionalità di emissione di ricevute

Reimpostazione progressivo documento

Quando eliminate un documento (solo se è l’ultimo creato della serie!) ora il sistema riporta il progressivo indietro senza che dobbiate farlo a mano. E ci voleva tanto?!

Nuovo campo codice CUP e riferimento documento anche per non PA

Anche per le fatture non a PA è ora possibile specificare il riferimento al documento (Ordine, Contratto, Convenzione), il codice CUP e il codice CIG. Questo è particolarmente utile per le fatture da emettere ad enti con partecipazione pubblica che seguano lo stesso modello di fatturazione della pubblica amministrazione.

Nuove validazioni

Abbiamo introdotto nuove validazioni che rendono più sicura la fatturazione verso la PA.

Nuova funzionalità: Importazione fatture elettroniche messe a disposizione

Da quando è in vigore la fattura elettronica è diventato molto importante avere l’accesso al proprio cassetto fiscale presso l’Agenzia delle Entrate. 

Tramite il cassetto fiscale (o tramite il vostro commercialista) potrete consultare le cosiddette “fatture messe a disposizione“. Tali fatture sono documenti che, per un motivo o per l’altro, spesso di difficile identificazione, non vengono consegnate dall’Agenzia delle Entrate e rimangono a disposizione nel cassetto fiscale.

Se scaricate, o fate scaricare dal commercialista, l’archivio completo delle fatture messa a disposizione, potrete inviarcelo perché sia importato dentro il gestionale e visualizzato nella lista fatture emesse.

Una volta importate all’interno del gestionale, le fatture avranno anche il vantaggio della conservazione sostitutiva.

Restiamo a disposizione per ogni chiarimento.